Cinquantesimo del sacerdozio di don Giovanni Sarti

Copia di Cunquantesimomdel Sacerdozio di Don Giovanni Sarti 2È vero, come dice la Scrittura, che «veneranda vecchiaia non è la longevità, né si misura a numero di afini» (Sap : 4, 8); quando però gli anni sono passati a servizio di Dio nel ministero sacerdotale, allora la cifra di cinquanta è una grande cosa.

Non poteva quindi S. Mauro lasciar passare inosservata la fausta ricorrenza delle nozze d’oro sacerdotali del  Priore Don Giovanni   Sarti, del  prete   umile e buono, che si èsempre prodigato per il  bene  del suo popolo. La sua casa èstata sempre aperta   a  tutti, senza orario;   le   necessità   spirituali  e   materiali  non nanno mai bussato invano alla sua porta.

Quanti a S. Mauro devono a lui il lavoro o la pensione; quanti viaggi e quante raccomandazioni per sistemare qualcuno.

Affabile con tutti, spesso èil primo a salutare: èla tipica figura del Parroco che sa farsi tutto a tutti.

Ma questo lato umano della figura del  Priore non ènéil più  néil meglio di  lui.

Perchéil Sacerdote «scelto fra gli uomini, èdestinato a vantaggio degli uomini per i loro rapporti con Dio, allo scopo di offrire oblazioni e sacrifici,per i peccati ; perchépossa compatire gli ignoranti ed i traviati, essendo anche lui circondato di debolezza ». (Ebr. 5, 1-4)

Èin chiesa e nel confessionale, èall’altare e vicino ai malati, «ministro di Cristo e dispensatore dei misteri di Dio»che il sacerdote compie la sua missione insostituibile.

Per questo, con felice pensiero, il Comitato ha voluto ricordare anche ai posteri la fausta ricorrenza, rinnovando e restaurando l’altare maggiore della Chiesa Parrocchiale.

Èall’altare infatti, nel Santo Sacrificio della Messa, che il popolo ed il parroco formano la grande famiglia parrocchiale, riunita  intorno alla mensa del Signore.

Li il parroco rivede e ricorda anche tutti i suoi figlidefunti, che ha assistito e accompagnato alla estrema dimora, affidandoli alla misericordia di Dio;li ha benedetto l’amore delle nuove famiglie cristiane; li ha ammesso alla Prima Comunione i bambini ; li ha pregato ogni giorno per la necessitàdi tutti.

Sull’altare ha trovato la forza di vincere le difficoltàdella vita e la grazia di perseverare nella fedeltà a Dio e alla chiesa: perchél’altare èil centro della vita del prete anzi  il prete «vive dell’altare».

L’augurio che il popolo di S. Mauro formula per il suo Priore nella lieta circostanza del suo giubileo sacerdotale èquesto : che ancora per molti anni venendo alla domenica, dopo una settimana di lavoro, alla Chiesa, possa trovare a celebrare la Messa il suo parroco, per la salvezza dei vivi e dei morti.

DON   RENZO  BERTINI