Parrocchia San Mauro a Signa

Misericoridia di San Mauro a Signa

Contatto

Misericordia San Mauro a Signa
Via della Croce, 64
50058 – San Mauro a Signa – FI
tel: 055-8739931
fax: 055-8739222

STATUTO  CONFRATERNITA MISERICORDIA “SAN SEBASTIANO” SAN MAURO A SIGNA

SEZIONE I

COSTITUZIONE E SCOPI DELLA MISERICORDIA

Articolo 1 – Costituzione e Sede

E’ costituita in San Mauro a Signa 1’Associazione dal titolo “Confraternita di Misericordia San Sebastiano” qui fondata il 17.10.1957 dall’allora Parroco Don Armido Pollai, come iniziativa cardine della sua attività pastorale e come proseguimento del servizio ai sofferenti ed ai bisognosi già perseguito dall’antica Compagnia di San Sebastiano

Ha sede in San Mauro a Signa, Provincia di Firenze, Diocesi di Firenze.
Venera come Patrono San Sebastiano e, come compatroni, San Mauro, San Severino e San Francesco.
Il Correttore dell’Istituzione è garante dei suoi principi ispiratori.

Articolo 2 – Natura e Durata

La Confraternita è Sodalizio di volontariato avente per scopo la costante affermazione della carità e della fraternità cristiana attraverso la testimonianza delle opere in soccorso dei singoli e delle collettività, contribuendo alla formazione delle coscienze secondo 1’insegnamento del Vangelo e della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

La Confraternita è costituita agli effetti giuridici come Associazione di volontariato secondo l’art.18 della Costituzione della Repubblica Italiana e secondo l’art.12 e seguenti del Codice Civi1e ed ai sensi delle leggi nazionali e regionali vigenti in materia.

La Confraternita è, secondo 1’ordinamento canonico, associazione di fedeli laici della Chiesa ai sensi dei canoni 298 e seguenti, 321 e seguenti del Codice di Diritto Canonico.

La Confraternita ha durata illimitata, non ha fini di lucro, ha strutture ed organizzazione democratiche.
Tutte le cariche sono elettive; un membro del Magistrato è riservato al parroco pro- tempore della Parrocchia di San Mauro a cui è anche affidata la carica di Correttore della Confraternita. Lo stesso può designare un altro sacerdote la cui nomina sarà concordata dal Vescovo.

Altresì tutte le cariche sono gratuite, come gratuite sono le prestazioni rese dai Confratelli alla Confraternita.

Articolo 3 – Stemma

Lo stemma della Confraternita è costituito da una croce latina, di colore rosso, in mezzo alle lettere F ed M, di colore giallo in carattere gotico, che sormontano una “Pianta di Gelso”, simbolo tradizionale della Comunità di San Mauro.

Articolo 4 – Scopo

Scopo della Confraternita è 1’esercizio volontario, per amore di Dio e del prossimo, delle opere di misericordia, corporali e spirituali, del pronto soccorso e dell’intervento nelle pubbliche calamità, sia in sede locale che nazionale ed internazionale, anche in collaborazione con ogni pubblico potere, nonché con le iniziative promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.

La Confraternita potrà promuovere ed esercitare tutte quelle opere di umana e cristiana carità suggerite dalle circostanze; impegnandosi a contribuire all’analisi ed alla rimozione dei processi e delle cause di emarginazione e di abbandono dei sofferenti; attuando nei propri settori d’intervento opera di promozione dei diritti primari alla vita, alla salute, alla dignità umana, nell’ambito di un nuovo progetto di crescita civile della società a misura d’uomo.

Articolo 5 – Formazione

La Confraternita provvede all’attivazione della coscienza civica e cristiana degli iscritti mediante opportuni corsi di formazione spirituale; promuove ed incrementa lo svolgimento di attività di addestramento tecnico-sanitario dei Confratelli con corsi di istruzione teorico-pratici, e con ogni altro mezzo, secondo le linee ed i programmi emanati dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.

Articolo 6 – Sezioni

Per 1’espletamento delle proprie attività la Confraternita potrà costituire apposite sezioni, previa autorizzazione della Confederazione Nazionale, e convenzionarsi con gli Enti Locali, secondo la normativa nazionale e regionale vigente.
Le sezioni potranno avere un apposito comitato di coordinamento regolamentato da specifiche norme di attuazione e funzionamento, all’uopo emanate dal Magistrato della Confraternita.

Articolo 7 – Finalità

La Confraternita è Associazione di Volontariato a carattere cristiano, fondata per volontà del Parroco della Parrocchia di San Mauro e quindi originata dallo stesso tessuto parrocchiale; pertanto essa partecipa attivamente alla vita della Chiesa di cui esprime il senso del servizio di amore al prossimo e dalla quale attinge sostegno ed alimento per la propria attività.

Le finalità fondanti della Confraternita sono la costante affermazione della carità e della fraternità cristiana attraverso la testimonianza delle opere in soccorso dei singoli e delle collettività; il contributo alla formazione delle coscienze secondo 1’insegnamento del Vangelo e della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

Essa si impegna nell’analisi dei processi e delle cause di emarginazione e di abbandono dei sofferenti, ad attuare nei propri settori di intervento opera di promozione dei diritti primari alla vita, alla salute, alla dignità umana, nonché a realizzare opera di formazione, di prevenzione, di educazione sociale, sanitaria e alla solidarietà, promovendo un progetto di formazione per la crescita cristiana, civile e culturale della società.

Per il raggiungimento delle finalità sopra indicate la Confraternita:

  1. opera nel Pronto Soccorso e nell’intervento in occasione di pubbliche calamità, sia in sede locale che nazionale ed internazionale, anche incollaborazione con ogni pubblico potere;
  2. assiste e trasporta gli infermi, può assegnare sussidi a famiglie bisognose,tiene aperti ambulatori e asili di soccorso;
  3. promuove tra i fratelli tutte quelle attività che sono di sollievo per il prossimo,favorendo anche le attività del Gruppo Donatori di Sangue FRATRES;
  4. dà sepoltura ai morti anche nei propri cimiteri promuovendo il culto cristianodei defunti con i funerali religiosi e cura il decoro e l’ornamento delle tombe;
  5. cura che venga conservato e ravvivato lo spirito di carità cristiana esolidarietà umana dei Confratelli;
  6. vigila affinché le attività dei Confratelli siano conformi alle disposizioni delpresente Statuto, anche agli effetti della corrispondenza ai fini generali nellostesso precisati;
  7. promuove ed incrementa lo svolgimento di attività di addestramento tecnico-sanitario dei Confratelli con corsi di istruzione teorico-pratici, e con ogni altro mezzo, secondo le linee ed i programmi emanati dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia;
  8. promuove, almeno una volta all’anno, eventi formativi spirituali coordinati dal Correttore;
  9. promuove ed effettua ricerche, studi, indagini e pubblicazioni, anche con propri periodici, secondo i fini e gli obiettivi istituzionali;
  10. promuove la donazione del sangue e degli organi attraverso il Gruppo Donatori di Sangue “FRATRES”;
  11. promuove e realizza programmi tendenti a coinvolgere tutti i settori della vita economica e sociale del Comune di Signa e dei Comuni limitrofi, con l’impiego di volontari ed esperti, in collaborazione con le popolazioni interessate ed in armonia con gli enti della Pubblica amministrazione.
  12. partecipa ad enti, organismi e società, costituiti o da costituire, purchè non svolgano attività in contrasto con i principi istituzionali e con gli scopi della Confraternita;
  13. svolge ogni altra attività ritenuta utile e/o necessaria purchè compatibile con i propri principi istituzionali e con le proprie finalità, anche avvalendosi di strutture ed enti comunque definiti nel rispetto delle vigenti normative.

Articolo 8 – Patrimonio

Il patrimonio della Confraternita, che è autonomo da quello dei singoli Confratelli, alla data di entrata in vigore del presente Statuto è costituito in euro ……. composto da:

Articolo 9 – Divisa

La divisa dei Confratelli è costituita da una veste nera semplice, con buffa simbolica; stretta ai fianchi da un cordiglio con rosario nero e medaglia recante il simbolo F/M e croce latina da un lato, e 1’immagine della Madonna dall’altro.
E’ fatto obbligo di indossarla nelle funzioni religiose stabilite, mentre per i servizi di pronto soccorso e di assistenza può essere adottata una divisa conforme alle disposizioni confederali.

L’uso delle vesti e le eventuali modifiche ad esse apportate sono stabiliti dal Regolamento Generale.

Articolo 10 – Autonomia

Ferma 1’autonomia giuridica, patrimoniale e amministrativa della Confraternita, la partecipazione del Sodalizio alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, implica per tutti gli iscritti della Confraternita, la spirituale appartenenza alla grande famiglia dei Confratelli delle Misericordie d’Italia, rappresentata dalla Confederazione stessa, nonché 1’impegno di mobilitazione caritativa in caso di necessità.

Articolo 11 – Affiliazione

Per effetto dell’affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, la Confraternita potrà aderire ad altre associazioni, o federazioni di associazioni, solo se sono conformi al carattere ispiratore del movimento e previa autorizzazione della stessa Confederazione.

Del pari, in seno alla Confraternita, non potranno sorgere altre associazioni se non contemplate come proprio settore di attività e di cui sarà data comunicazione alla Confederazione Nazionale per la relativa approvazione.
Per il motivo di cui al primo comma del presente articolo, la Confraternita non potrà partecipare né aderire ad iniziative e/o manifestazioni che esulino dal proprio carattere di Ente caritativo con ispirazione cristiana.

Articolo 12 – Mezzi di sostentamento

La Confraternita trae i mezzi economici e finanziari per il raggiungimento degli scopi istituzionali dalle rendite del patrimonio immobiliare e mobiliare, dalle quote dei Confratelli, dalle offerte, dai contributi e dai lasciti che potranno ad essa pervenire da soggetti pubblici o privati; nonché dall’esercizio di iniziative o altre forme di entrata volte a ricevere carità per restituire in carità.

Articolo 13 – Gratuità delle prestazioni
Le opere caritative della Confraternita e dei Confratelli sono gratuite.

Articolo 14 – Volontariato

Il volontariato è la divisa morale dei Confratelli in ogni loro prestazione di attività.
E’ fatto espresso divieto per i Confratelli di accettare qualsiasi forma di compenso.
Il Confratello di Misericordia riceve dall’assistito la propria ideale retribuzione solo nella coscienza del dovere compiuto e lo ringrazia con 1’espressione del tradizionale motto delle Misericordie “Che Iddio te ne renda merito”.

Al solo fine di promuovere una sana emulazione nelle opere di carità e di servizio potranno essere concesse ai Confratelli distinzioni aventi puro carattere morale.
Il ricorso a prestazione di lavoratori autonomi o dipendenti è ammesso esclusivamente nei limiti necessari alla Confraternita per il regolare funzionamento, oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta.
È vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, degli avanzi di amministrazione o comunque denominati, avendo altresì l’obbligo di impiegare gli stessi per la realizzazione delle finalità statutarie.

Articolo 15 – Rapporti con il Gruppo FRATRES

La Confraternita promuove la donazione del sangue e degli organi attraverso la Consociazione Nazionale Donatori di Sangue FRATRES delle Misericordie d’Italia.
I reciproci rapporti saranno disciplinati da apposito protocollo.
Per tutti gli altri settori di attività caritative, in accordo con la Confederazione Nazionale, può costituire gruppi funzionali coordinandoli con apposito regolamento e delegando quale responsabile un componente del Magistrato.

SEZIONE II

Articolo 16 –Requisiti dei Confratelli – Categorie – Iscrizione – Periodo di aspirantato

Possono far domanda di iscrizione alla Confraternita tutti coloro che abbiano compiuto il 14° anno di età e che si riconoscano nei principi fondanti della stessa. Potranno essere segnalati alla Confraternita i defunti i cui familiari desiderino farne suffragio, con le particolari modalità stabilite dal Magistrato.

Tutti gli iscritti al Sodalizio sono chiamati con il nome tradizionale di “Confratello” o “Consorella” ed alimentano tale vincolo spirituale nella comunanza delle idealità morali e delle iniziative caritative che sono alla base istituzionale della Confraternita.

L’iscrizione alla Confraternita dei minorenni e la loro partecipazione a qualsiasi servizio che sia ad essi consentito dal Regolamento, dovranno essere subordinate al consenso scritto dei genitori o di chi esercita legalmente la patria potestà.

page6image17736

REQUISITI DI APPARTENENZA ALLA CONFRATERNITA E CLASSIFICAZIONE DEGLI ISCRITTI

Il Magistrato accetta o respinge la domanda con provvedimento definitivo.
Per effetto dell’affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, di cui al primo comma dell’art.11, i Confratelli, riuniti in un’unica grande famiglia, possono essere iscritti a più Confraternite di Misericordia. Di questo deve esser fatta menzione nella domanda di iscrizione di cui al 4° comma del presente articolo o, nel caso 1’iscrizione ad altro Sodalizio avvenga in momenti successivi, deve esserne portato a conoscenza il Magistrato della Confraternita.
Il Confratello, iscritto ad altro Sodalizio ed ammesso alla Confraternita, non potrà in nessun caso godere delle competenze e dei diritti acquisiti in altra Confraternita. L’inizio del periodo di Apirantato avviene su domanda da presentarsi al Magistrato munita della firma di un Confratello.
Possono essere ammessi al periodo di aspirantato tutti coloro che sono in possesso dei requisiti di cui al 1° comma del presente articolo.

L’aspirantato termina su deliberazione del Magistrato dopo almeno dodici mesi di ininterrotto e lodevole servizio, semprechè in presenza della maggiore età.

Gli Aspiranti Confratelli partecipano alle manifestazioni ed alle iniziative della Confraternita, nonché alle Assemblee Generali senza diritto di voto.

Articolo 17 – Classificazione delle categorie di Confratelli

Confratelli Effettivi

Sono coloro che, compiuto regolarmente il periodo di aspirantato e dopo aver chiesto esplicitamente di partecipare all’itinerario di formazione spirituale cattolica e tecnica previsto per l’ammissione a questa categoria, vogliono riconoscersi nei principi fondamentali della Confraternita (artt.2/4/7/18 del presente Statuto).

Il passaggio, deliberato dal Magistrato è spiritualmente ed ufficialmente sancito con il rito della “Vestizione” per la consegna al Confratello della veste, simbolo di sacrificio, preghiera ed anonimato.

Essi costituiscono il corpo funzionale della Confraternita: si impegnano per quanto è nelle loro possibilità, all’esercizio di una o più opere caritative svolte dall’Associazione.

Coloro che abbiano svolto oltre quindici anni di ininterrotto servizio attivo ed abbiano raggiunto almeno il 65° anno di età sono essere riconosciuti dal Magistrato Confratelli Emeriti

Essi godono di tutti i diritti sociali e partecipano alle Assemblee con diritto di elezione attiva e passiva, nei termini fissati dallo Statuto e dal Regolamento.

SEZIONE III

Articolo 18 – Doveri dei Confratelli

I Confratelli devono:

  1. aderire ai principi della morale cristiana in piena comunione con la Chiesa Cattolica e mantenere una conseguente integrità di condotta;
  2. riconoscersi integralmente nei principi della Misericordia ai sensi del presente Statuto;
  3. sostenere moralmente, materialmente e con la loro opera i fini istituzionali della Confraternita. Sono obbligati al versamento della quota annuale determinata dal Magistrato.
  4. essere pronti, compatibilmente con la proprie esigenze e le proprie capacità, ad adempiere tutti i servizi di carità in conformità e con i minimi previsti dalle norme regolamentari dettate dal Magistrato, salvo giustificato impedimento;
  5. osservare scrupolosamente lo Statuto, i Regolamenti e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi della Confraternita;
  6. tenere nei confronti dei Confratelli preposti alle cariche sociali, un comportamento corretto e di massima collaborazione;
  7. collaborare alle iniziative della Confraternita e partecipare alle Assemblee generali e ad ogni altra riunione obbligatoria;
  8. partecipare agli incontri formativi, religiosi e ad altre iniziative promosse dalla Confraternita, dal Magistrato o dal Correttore;
  9. intervenire al rito della “Vestizione”, per testimoniare i principi di sacrificio, preghiera ed anonimato;

10.partecipare alle iniziative di carattere generale promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.

 

Articolo 19 – Sanzioni disciplinaripage8image14960 page8image15120 page8image15544 page8image15704

DISCIPLINA E DOVERI DEI CONFRATELLI

I Confratelli sono passibili dei sottocitati provvedimenti disciplinari, previa contestazione scritta dell’addebito, con invito a presentare entro 15 gg al Magistrato le proprie giustificazioni:
1. Ammonizione;

2. Sospensione a tempo determinato;
3. Decadenza;
4. Esclusione.
La competenza per 1’irrogazione dei provvedimenti di cui ai punti 1 e 2 è del Magistrato, mentre, per i punti 3 e 4, è demandata all’Assemblea.

Contro i provvedimenti di cui ai punti 1 e 2, l’interessato può presentare ricorso, in forma scritta ed entro 15 gg dalla comunicazione, al Collegio Probivirale il quale decide, sentito l’interessato ed il Governatore, con parere definitivo ed inappellabile; mentre per i punti 3 e 4 valgono le disposizioni di cui al successivo art.20.

Articolo 20 – Perdita della qualità di Confratello

La qualità di Confratello si perde per dimissioni, per decadenza e per esclusione.
Si perde per dimissioni qualora il Confratello presenti al Magistrato, in forma scritta, la propria rinunzia a mantenere la sua qualità di Confratello.
Si perde per decadenza ove venga a mancare uno dei requisiti essenziali di appartenenza alla Confraternita previsti nel presente Statuto. Inoltre, l’iscritto perde la sua qualità di Confratello, qualora si renda responsabile di gravi violazioni del regolamento ovvero dei deliberati dei competenti organi; oppure rimanga moroso per oltre un biennio nel pagamento della quota sociale, pur essendo in grado di assolvervi.
Si perde per esclusione in tutti i casi che rendano incompatibile, per qualunque grave ragione, l’appartenenza dell’iscritto alla Confraternita.
La perdita della qualità di Confratello implica contemporaneamente la perdita di ogni diritto sia spirituale che materiale verso la Confraternita. I provvedimenti di decadenza e di esclusione sono proposti motivatamente dal Magistrato all’Assemblea, su parere conforme del Collegio Probivirale.
Della proposta di decadenza o di esclusione deve essere data comunicazione scritta all’interessato, per raccomandata, da parte del Magistrato, con invito a presentare entro 15gg le proprie deduzioni che, unitamente a quelle del Magistrato e del Collegio Probivirale, saranno rese note all’Assemblea.
L’Assemblea delibererà a scrutinio segreto.

Il provvedimento irrogato dall’Assemblea potrà essere revocato qualora siano venute a mancare le cause che lo hanno determinato previa nuova domanda da presentarsi, da parte dell’interessato, al Magistrato, con le modalità di cui all’art. 16, e sulla quale l’Assemblea delibererà, sentito il parere del Collegio Probivirale, l’accettazione e se riconferire al postulante i diritti di cui godeva in precedenza. L’eventuale nuova domanda non potrà essere in nessun caso ripresentata prima di un anno dalla data di irrogazione del provvedimento di decadenza o esclusione preso dall’Assemblea

Contro il provvedimento di esclusione preso dall’Assemblea 1’interessato può ricorrere all’Autorità Giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la delibera.

Articolo 21 – Organi
Sono organi della Confraternita:

  •   L’Assemblea;
  •   Il Magistrato;
  •   Il Governatore;
  •   Il Collegio Probivirale;
  •   Il Collegio dei Sindaci Revisori;

ASSEMBLEA Articolo 22 – Composizione dell’Assemblea 

L’Assemblea è composta da tutti i Confratelli Effettivi iscritti al Sodalizio ed è presieduta dal Governatore o, in sua assenza, dal Vice Governatore oppure, in mancanza di questo, dal componente del Magistrato più anziano di età.

page10image12752 page10image13176 page10image13336 page10image13760 page10image13920

SEZIONE IV
ORGANI DELLA CONFRATERNITA

Articolo 23 – Riunioni dell’Assemblea

L’Assemblea si riunisce in via ordinaria ogni anno entro il mese di Aprile, per 1’approvazione del bilancio consuntivo, ed ogni quattro anni per le elezioni delle cariche sociali.
L’Assemblea è convocata dal Governatore con lettera personale da inviare al domicilio degli iscritti almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione. L’avviso deve contenere il giorno, 1’ora ed il luogo dell’adunanza in prima ed in seconda convocazione e gli argomenti da trattare.

La seconda convocazione potrà esser fatta anche nello stesso giorno della prima, purché almeno un’ora dopo.
I verbali dell’Assemblea devono essere sottoscritti dal Governatore e dal Segretario ed inseriti nell’apposito registro.

Articolo 24 – Assemblea Straordinaria
L’Assemblea si riunisce in via straordinaria in qualunque periodo e specificamente:

  1. Quando ne faccia richiesta scritta e motivata al Magistrato almeno un decimo dei Confratelli Effettivi;
  2. Quando il Collegio dei Probiviri o dei Revisori dei conti per gravi e motivate ragioni, da comunicarsi per iscritto, ne richiedano unanimemente la convocazione al Magistrato;
  3. Quando ne sia stata fatta richiesta scritta e motivata della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia per problemi inerenti la Confraternita o per iniziative di carattere generale;
  4. Quando il Magistrato ne ravvisi la necessità.

Nei casi di cui ai numeri 1, 2, e 3 il Governatore deve convocare e tenere l’Assemblea entro un mese con le modalità di cui all’art.23, 2°/3°/4° comma.

Articolo 25 – Costituzione dell’Assemblea

L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Confratelli, mentre, in seconda convocazione, è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti, sempre che tale numero sia almeno il doppio dei componenti il Magistrato.

In caso di impedimento a partecipare all’Assemblea, ogni Confratello potrà farsi rappresentare, conferendo delega scritta ad altro Confratello. Non si può essere portatori di più di due deleghe.

Il conferimento della delega è senza vincolo di mandato.
Per le proposte di riforma dello Statuto da parte dell’Assemblea, sono previste le particolari norme di cui all’articolo 44.
Il Correttore partecipa con diritto di voto all’Assemblea.

Articolo 26 – Delibere assembleari

L’Assemblea delibera validamente con la metà più uno dei voti espressi dai presenti. Gli astenuti non si computano fra i votanti. I componenti del Magistrato e del Collegio dei Sindaci Revisori, nelle delibere concernenti rispettivamente il resoconto morale e finanziario, non hanno diritto di voto.

Articolo 27 – Compiti dell’Assemblea

L’Assemblea ha il compito di:

  1. deliberare 1’approvazione del bilancio consuntivo corredato della relazione delGovernatore sull’attività della Confraternita svolta nell’anno precedente e della relazione del Collegio dei Sindaci Revisori sull’andamento economico- finanziario;
  2. esaminare le questioni di carattere generale e di indirizzo programmatico presentate dal Governatore, di concerto con il Magistrato, adottando, ove necessario, le relative deliberazioni;
  3. eleggere, a scrutinio segreto, i componenti il Magistrato, il Collegio Probivirale ed il Collegio dei Sindaci Revisori, secondo le modalità di cui agli articoli. 39/41/42;
  4. deliberare, una volta ottenuto il parere favorevole della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, sulle modifiche del presente Statuto proposte dal Magistrato di concerto con il Collegio Probivirale;
  5. deliberare, su proposta del Magistrato, 1’approvazione del Regolamento Generale di cui all’art.45;
  6. nominare, nella riunione che precede ogni quadriennio, la Commissione Elettorale e di Verifica Poteri e stabilire il numero dei componenti del nuovo Magistrato;
  7. assumere i provvedimenti di decadenza e di esclusione dei Confratelli ai sensi dell’art.20.MAGISTRATO

Articolo 28 – Compiti del Magistrato

Il Magistrato è 1’organo di governo della Confraternita e delibera su tutte le materie non riservate specificamente all’Assemblea.
E’ eletto dall’Assemblea secondo le modalità specificate nel presente Statuto.

In particolare:

  1. provvede all’amministrazione della Confraternita ivi compreso 1’acquisto, la vendita o la permuta di beni immobili e mobili, inoltre provvede che non siano in alcun modo cedibili né alienabili i beni e le cose aventi carattere storico ed artistico, compresi carte e documenti di qualunque genere, particolarmente se antichi, relativi alla vita della Confraternita;
  2. provvede, al suo interno, alla elezione del Governatore, del Vice Governatore, del Segretario e dell’Amministratore, nonché ad ogni altra nomina che si rendesse necessaria secondo le norme del Regolamento Generale di cui all’art.45;
  3. redige il Regolamento Generale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, nonché le norme di attuazione del presente Statuto ed emana ogni qualsiasi regolamento necessario al buon funzionamento del Sodalizio;
  4. delibera le norme generali relative allo stato giuridico, all’assunzione, al trattamento economico e di quiescenza del personale dipendente, adottando i relativi provvedimenti;
  5. provvede alla predisposizione del regolamento organico per la determinazione della pianta, dei doveri, dei diritti e delle mansioni del personale dipendente;
  6. delibera il passaggio degli Aspiranti alla categoria dei Confratelli Effettivi,trascorso il periodo di aspirantato di cui 1’art.17, 2° comma;
  7. assume i provvedimenti disciplinari di sua competenza;
  8. valuta annualmente il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazionedell’Assemblea;
  9. delibera sull’accettazione di eredità, con beneficio di inventario, di donazioni esul conseguimento di legati;
  10. prende in via d’urgenza, eccetto i casi previsti agli artt.21 (2° e 3° comma)/22/24 del Codice Civile, i provvedimenti che reputa necessari nell’interesse del Sodalizio;
  11. delibera sull’ammissione di nuovi Confratelli;
  12. cura 1’osservanza dello spirito religioso dell’Associazione nonché la preparazione spirituale e morale dei Confratelli, la cui direzione è affidata al

Pagina 14 di 24

Correttore;
13. propone all’Assemblea, una volta ottenuto il parere favorevole della

Confederazione Nazionale, le modifiche statutarie sia di propria iniziativa che

su richiesta di almeno un decimo dei Confratelli;
14. istituisce commissioni, gruppi di studio e comitati esecutivi anche con esperti

al di fuori degli iscritti alla Confraternita, per 1’analisi di determinati problemi o con compiti di consulenza per i vari settori di attività, nominando il coordinatore fra i componenti il Magistrato;

15. autorizza il Governatore a stare in giudizio sia dinanzi agli organi giurisdizionali ed amministrativi che dinanzi ai collegi arbitrali per tutte le eventuali controversie di interesse della Confraternita;

16. determina l’ammontare della quota annuale, per categoria di appartenenza, che ogni Confratello deve versare per il funzionamento della Confraternita;

17. propone alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, congiuntamente al Correttore, i nominativi di Confratelli per il conferimento di distinzione al merito della carità e del servizio;

18. provvede alla scelta delle opere di carità da porsi in atto secondo le disponibilità e possibilità della Confraternita;

19. compie ogni altra funzione ed esercita qualunque altro potere che il presente statuto non attribuisce specificatamente ad altri organi della Confraternita.

Articolo 29 – Composizione del Magistrato

Il Magistrato è composto da un numero di Confratelli stabilito dall’Assemblea, purchè dispari e non inferiore a 7 .
Il Sacerdote Correttore partecipa alle riunioni del Magistrato con voto deliberativo. Per essere eletti nel Magistrato occorre aver maturato, alla data delle elezioni, almeno tre anni dal passaggio alla categoria dei Confratelli Effettivi.

Non sono contemporaneamente eleggibili nel Magistrato, per nessuna ragione, Confratelli che abbiano tra loro legami di parentela entro il 2° grado, nonché i Confratelli eletti alle cariche di Probiviro e Sindaco Revisore. Non possono essere eletti nel Magistrato i Confratelli che rivestano cariche pubbliche o politiche a qualunque livello.

Articolo 30 – Riunioni del Magistrato

Il Magistrato si riunisce di norma una volta al mese, nonché ogni qualvolta il Governatore lo ritenga necessario, oppure ove sia presentata domanda al Governatore da parte di almeno un terzo dei componenti il Magistrato.

Il Magistrato può essere convocato anche su richiesta scritta e motivata dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia o dal Presidente del Collegio dei Probiviri.
L’invito all’adunanza è comunicato dal Governatore per lettera o per affissione in bacheca della Sede o con ogni altro mezzo anche informatico. Dovrà contenere il luogo, il giorno, 1’ora e gli argomenti posti all’ordine del giorno e dovrà essere inviato almeno cinque giorni prima della data fissata.

Per il suo carattere di organo di governo il Magistrato può essere convocato anche telefonicamente in qualsiasi momento se ne ravvisi l’urgente necessità.
Il Magistrato delibera validamente in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei componenti; in seconda convocazione, da indire per lo meno un’ora dopo la prima, con la presenza di almeno un terzo dei componenti. Le deliberazioni concernenti singole persone sono adottate a scrutinio segreto.

GOVERNATORE

Articolo 31 – Modalità di elezione e compiti

Il Governatore è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni e ciascun confratello eletto facente parte dell’Organo
E’ il capo della Confraternita: ne dirige e ne sorveglia le varie attività; ne ha la rappresentanza legale ed i poteri di firma.

Rappresenta la Confraternita all’interno della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e, nelle relative assemblee, ha diritto di voto.
Nel caso di dimissioni, decadenza, esclusione o decesso del Governatore, il Magistrato elegge il nuovo Governatore al suo interno, dopo aver reintegrato il membro mancante e non oltre un mese dalla cessazione del vecchio Governatore.

In particolare il Governatore:

  1. vigila per la tutela delle ragioni, degli interessi e delle prerogative della Confraternita e veglia sull’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti;
  2. indice le riunioni del Magistrato e convoca 1’Assemblea, assumendone in entrambi i casi la presidenza;
  3. attua le deliberazioni del Magistrato;
  4. firma la corrispondenza ed, in unione col Segretario, le carte ed i registri sociali;
  5. cura, congiuntamente con il Segretario e 1’Amministratore, la tenuta dell’inventario dei beni immobili e mobili;
  1. tiene i rapporti con la Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia per ogni evento che consigli l’interessamento della Confederazione stessa;
  2. prende ogni provvedimento d’urgenza anche se non contemplato nel presente articolo, compresi atti cautelativi e conservativi anche di carattere giudiziario, salvo sottoposizione alla ratifica del Magistrato nella prima riunione successiva al provvedimento.ALTRI ORGANI

Articolo 32 – Vice Governatore

Il Vice Governatore è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni. Coadiuva, indipendentemente dalle sue specifiche funzioni, il Governatore e lo sostituisce, anche legalmente, in caso di sua assenza o impedimento.

Inoltre svolge quei particolari compiti che il Magistrato riterrà opportuno affidargli.

Articolo 33 – Segretario

Il Segretario è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
Redige i verbali del Magistrato, dell’Assemblea e di tutte le Commissioni o gruppi di lavoro di cui all’art.28, 15° comma.

E’ consegnatario dei documenti e dell’archivio della Confraternita; cura la corrispondenza insieme al Governatore con il quale collabora alla tenuta degli inventari di cui all’art.31, 5° comma.
Predispone l’elenco dei confratelli eleggibili e degli aventi diritto al voto.

Articolo 34 – Economo

L’Economo è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
Cura, in collaborazione con il Governatore ed il Segretario, la parte amministrativa di tutte le attività della Confraternita firmando i relativi documenti.

Provvede, con la collaborazione del Segretario, alla regolare tenuta dei documenti, dei libri contabili ed a redigere i bilanci da sottoporre al Magistrato.

Articolo 35 – Durata degli Organi sociali

Tutti gli organi sociali restano in carica quattro anni ed i Confratelli componenti tali organi sono rieleggibili.
Ove in un organo si verifichi la mancanza di un componente, succede il primo dei non eletti, senza assumere automaticamente gli incarichi specifici affidati al predecessore.

I componenti gli organi della Confraternita che per tre riunioni consecutive risultino assenti senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti e quindi sostituiti.

Articolo 36 – Collegio Probivirale

Il Collegio Probivirale è composto da 3 membri eletti dall’Assemblea, secondo le modalità di cui agli artt.27/39, fra i Confratelli con particolare conoscenza dello Statuto e dei regolamenti vigenti, che abbiano maturato alla data delle elezioni almeno cinque anni di anzianità come Confratelli Effettivi.

Per 1’eleggibilità al Collegio Probivirale valgono le norme di cui al precedente art.29 3°4° e 5° comma.
Il Collegio dopo 1’elezione si riunisce per nominare al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.

Il Collegio si riunisce su convocazione del Presidente ogni qual volta ci sia necessità di decidere su materie di sua competenza ed almeno una volta all’anno per la verifica dell’andamento della Confraternita.
In particolare:

  1. 1)  vigila sull’esatta osservanza delle norme statutarie e dei regolamenti da parte di ogni Organo della Confraternita;
  2. 2)  interpreta, in caso di divergenze, le norme dello Statuto e dei regolamenti, sentito il parere del Collegio Probivirale della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia;
  3. 3)  decide sui ricorsi presentati dai Confratelli contro i provvedimenti disciplinari irrogati dal Magistrato nei loro confronti;
  4. 4)  convoca, qualora ne ravvisi la necessità, con richiesta scritta e motivata, il Magistrato della Confraternita;
  5. 5)  sostituisce 1’opera del Magistrato qualora quest’ultimo sia dimissionario o impedito eccezionalmente a funzionare fino alle elezioni successive che dovranno essere promosse non oltre un trimestre dalla data di sostituzione. L’accertata impossibilita di indire nuove elezioni sarà motivo per ricorrere alle norme di cui all’art.46, 1°e 2° comma.

I membri del Collegio possono essere invitati alle riunioni del Magistrato, senza diritto di voto, e non possono essere eletti contemporaneamente nel Magistrato, né nel Collegio dei Sindaci Revisori.
Il Collegio delibera validamente con la presenza di almeno due componenti, stabilisce le regole procedurali in modo che sia assicurato e garantito il contraddittorio, decide equanimemente con pronunce motivate.

Articolo 37 – Collegio dei Sindaci Revisori

Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri attivi e due supplenti eletti dall’Assemblea fra i Confratelli Effettivi, in possesso di adeguati titoli professionali, secondo le modalità degli artt.27/41/42.
I membri supplenti intervengono alle sedute in caso di assenza o impedimento dei membri attivi.

Il Collegio, dopo 1’elezione, si riunisce per nominare al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.
I membri del Collegio dei Revisori dei conti non possono essere contemporaneamente eletti nel Magistrato, né nel Collegio Probivirale.

Il Collegio si riunisce almeno trimestralmente per la verifica dei conti, ed il relativo verbale viene firmato da tutti i presenti.
I membri del Collegio possono essere invitati alle riunioni del Magistrato, ma senza diritto di voto.

Il Collegio delibera validamente con la presenza di due componenti. Articolo 38 – Sacerdote Correttore

Il Sacerdote Correttore è dignità eminente della Confraternita ed è il Parroco pro- tempore della Parrocchia di San Mauro .

Il Correttore

  1. 1)  è garante dei principi ispiratori della Misericordia, cura l’osservanza dello spirito religioso dell’Istituzione ed è il responsabile della formazione spirituale;
  2. 2)  ha la direzione morale e spirituale della Confraternita;
  3. 3)  fa parte del Magistrato;
  4. 4)  partecipa alle riunioni dell’Assemblea Generale con diritto di voto;
  1. 5)  partecipa, ove richiesto, alle sedute del Collegio probivirale previo allontanamento prima delle decisioni;
  2. 6)  tiene la direzione delle funzioni sacre e delle feste religiose;
  3. 7)  propone alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, congiuntamente al Magistrato, le distinzioni al merito della carità e delservizio per i confratelli;
  4. 8)  esprime parere sulle deliberazioni che investono l’indirizzo morale e religiosodella Confraternita, che per essere esecutive, dovranno ottenere il parerefavorevole dello stesso.
  5. 9)  non può assumere altre cariche nell’Associazione.COMMISSIONI

Articolo 39 – Commissione Elettorale

La Commissione Elettorale è eletta dall’Assemblea nella riunione che precede ogni quadriennio.
E’ composta da tre membri scelti fra quelli appartenenti alla categoria dei Confratelli Effettivi ed ha il compito di:

a) nominare fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario;
b) verificare 1’adozione da parte dell’Assemblea della deliberazione per il numero dei componenti il Magistrato e che la stessa risponda ai requisiti previsti dall’art.29;

c) redigere la lista dei nominativi per la carica di membro del Magistrato, contenente il doppio dei confratelli eleggibili, stabilito dall’assemblea;

d) redigere la lista di cinque Confratelli per l’elezione del Collegio dei Probiviri di cui

tre saranno eletti;
e) redigere la lista di cinque Confratelli per l’elezione del collegio dei Sindaci

Revisori, di cui i primi tre verranno eletti Sindaci effettivi.
Le liste devono riportare il nome del Confratello effettivo, il luogo di residenza e la data di iscrizione al Sodalizio.
Ogni Confratello effettivo o gruppi di Confratelli effettivi potranno presentare alla Commissione Elettorale proposte di candidature nei termini indicati dalla Commissione stessa.
Le liste predisposte dalla Commissione Elettorale sono presentate al Governatore, che le allega all’avviso di convocazione dell’Assemblea da recapitare ai Confratelli Effettivi almeno 10 giorni prima della data fissata.
Per la stesura delle liste la Commissione dovrà tenere conto delle norme di cui al precedente art.39.

Articolo 40 – Modalità per lo svolgimento delle elezioni

Le liste predisposte dalla Commissione Elettorale non sono vincolanti ed ogni Confratello avente diritto di voto potrà esprimere la propria preferenza anche per Confratelli non compresi in tali liste.
Ogni elettore può esprimere la sua preferenza per un massimo di due voti per il Collegio dei Probiviri; due per il Collegio dei Revisori dei conti ed un numero di preferenze pari ai tre quarti degli eleggibili per il Magistrato arrotondati per difetto. Risulteranno eletti, per ogni carica, i Confratelli che avranno riportato il maggior numero di voti.

A parità di voti risulterà eletto il Confratello con maggiore anzianità di iscrizione alla Confraternita.
In caso di ulteriore parità sarà preferito il Confratello più anziano; successivamente si procederà al sorteggio.

Le schede riportanti più preferenze rispetto a quanto previsto nel presente articolo sono nulle; le schede contenenti voti per Confratelli non eleggibili sono nulle.
Il Presidente della Commissione Elettorale pubblica per affissione nella sede sociale 1’esito della votazione e convoca gli eletti entro 7 gg.

Lo stesso presiede la riunione comunicando agli eletti così riuniti, l’esito delle votazioni; chiede agli stessi chi si vuole candidare alle cariche sociali e redige la lista degli eleggibili alle cariche stesse. Dopodichè presiede la votazione di tutte le cariche sociali. Dopo averne comunicati gli esiti, cede la presidenza della riunione al nuovo Governatore

I ricorsi per eventuali anomalie che si fossero manifestate nello svolgimento delle elezioni (o per la candidatura o avvenuta elezione di Confratelli), devono essere presentati entro e non oltre 3 giorni dalla data delle elezioni stesse..
La Commissione Elettorale si esprimerà sui ricorsi prima dell’insediamento dei nuovi organi.

Articolo 41 – Commissione Verifica Poteri

La Commissione Verifica Poteri è eletta dall’Assemblea nella riunione che precede ogni quadriennio.
E’ composta da tre membri scelti fra quelli appartenenti alla categoria dei Confratelli Effettivi e s’insedia almeno un’ora prima di quella stabilita per 1’Assemblea per il rinnovo delle cariche.

Svolge i seguenti compiti:

  1. nomina fra i suoi componenti il Presidente ed il Segretario;
  2. accerta 1’identità degli aventi diritto al voto ed il titolo di partecipazioneall’Assemblea;
  3. accerta la regolarità delle deleghe;
  4. esperite tutte le incombenze, redige infine apposito verbale che verrà trasmessoalla Commissione Elettorale per essere inserito negli atti per il rinnovo delle cariche.

Articolo 42 – Incompatibilità

I componenti della Commissione Elettorale e della Commissione Verifica Poteri, per le funzioni che sono chiamati a svolgere, non possono in nessun modo far parte delle liste elettorali dei candidati alle cariche per gli organi della Confraternita, né essere votati fuori lista.

Pertanto, le schede contenenti voti per i componenti delle Commissioni di cui al precedente comma sono nulle.

Articolo 43 – Gratuità cariche

Tutte le cariche elettive sono gratuite perché assunte per dovere morale, civile e cristiano ed in relazione al principio del volontariato che è alla base dello spirito della Confraternita.
I Confratelli eletti alle cariche sociali in virtù del ruolo da loro ricoperto, dovranno ancor più tenere una corretta condotta morale e civile e nello stesso tempo assumere nei confronti degli altri Confratelli un atteggiamento di semplicità e cordialità, tenuto conto anche dello spirito di servizio per il quale accettano la carica.

Articolo 44 – Riforma dello Statuto

La proposta di riforma dello Statuto può essere avanzata, oltre che del Magistrato secondo la norma di cui all’art.28 punto 14, da un numero di Confratelli Effettivi non inferiore ad un decimo degli stessi, mediante motivata mozione scritta da presentarsi al Magistrato stesso

La mozione, esaminata dal Magistrato e dal Collegio dei Probiviri in riunione

page21image17240 page21image17664 page21image17824 page21image18248 page21image18408

SEZIONE V STATUTO E REGOLAMENTO

congiunta, è sottoposta al parere della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.
Dopo avere esaminato la proposta ed aver acquisito 1’assenso scritto della Confederazione, il Governatore convoca 1’Assemblea straordinaria con specifica indicazione all’ordine del giorno del numero degli articoli cui e fatta proposta di riforma, nonché 1’indicazione degli emendamenti formulati dai proponenti.

L’avviso di convocazione è inviato nei termini di cui all’art.23 e con le indicazioni del comma precedente ed inoltre verrà affisso presso la sede sociale per lo stesso periodo di convocazione; il Governatore e il Segretario daranno certificazione dell’avvenuto adempimento.

L’avviso dovrà essere trasmesso anche alla Confederazione, che potrà inviare un suo dirigente all’Assemblea.
Per l’approvazione delle modifiche statutarie occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti all’Assemblea ed il preventivo assenso della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.

Non possono essere oggetto di riforma, se non ad unanimità di voti, gli artt.2/4/5/7 in quanto definiscono 1’irrinunciabile fisionomia della Confraternita e le delle caratteristiche essenziali della sua vita.

Articolo 45 – Regolamento Generale

L’Assemblea approva, a completamento delle norme del presente Statuto, con la maggioranza semplice dei presenti, il Regolamento Generale che potrà essere modificato sempre con la stessa maggioranza.
Il Magistrato provvede a redigere le “Norme di attuazione del Regolamento Generale” riformabile con provvedimento dello stesso Magistrato.

Articolo 46 – Commissariamento

In caso di eventi straordinari o di situazioni interne tali che non rendano possibile il normale funzionamento della Confraternita e delle sue attività e qualora 1’Assemblea non sia stata in grado di provvedere in merito o sia andata deserta e non possano operare gli organi ordinari anche con i poteri sostitutivi previsti di cui all’art.36, il Governatore della Confraternita segnala alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia 1’esistenza di tale situazione straordinaria per la richiesta di

page22image17800 page22image18224 page22image18384 page22image18808 page22image18968

SEZIONE VI COMMISSARIAMENTO E SCIOGLIMENTO

interventi ai fini della normalizzazione della vita sociale e della funzionalità dei servizi.
La richiesta potrà essere presentata anche dal Presidente del Collegio dei Probiviri o da almeno un decimo dei Confratelli Effettivi.

La Confederazione, accertate le condizioni di anormalità ed esperito inutilmente il tentativo di ripresa della normale attività, nomina un Commissario Straordinario che provvede al solo compimento degli atti urgenti e non dilazionabili di ordinaria amministrazione, nonché alla convocazione dell’Assemblea dei Confratelli per la ricostituzione degli organi sociali.

Il Commissario Straordinario non può comunque, rimanere in carica per più di dodici mesi.
Ove la convocazione dell’Assemblea risulti impossibile, o 1’Assemblea stessa rimanga priva di esiti, il Commissario Straordinario provvede alla denuncia della situazione all’Autorità competente.

Articolo 47 – Scioglimento

La Confraternita non potrà essere sciolta per delibera assembleare se non si verificano circostanze eccezionali di assoluta impossibilità del suo funzionamento e fino a quando non rimanga un numero di Confratelli Effettivi tale da svolgere anche in parte le opere di carità e di assistenza .

La delibera di scioglimento è presa dall’Assemblea straordinaria da convocarsi a tale esclusivo scopo dal Governatore o dal Commissario Straordinario di cui all’art.46.
Per la delibera di scioglimento occorre 1’osservanza di tutte le speciali modalità di convocazione, di presenza di Confratelli Effettivi e della speciale maggioranza di cui all’art.21, 3° comma del Codice Civile (tre quarti dei Confratelli ).

Dovrà anche essere rivolto tempestivo invito alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’1talia, che interverrà all’Assemblea con un suo delegato per esprimere il suo parere, nonché per dare la propria eventuale opera di aiuto per la risoluzione delle difficoltà della Confraternita.

Con la delibera di scioglimento 1’Assemblea nomina tre liquidatori preferibilmente da scegliersi fra coloro che sono fra gli iscritti alla Confraternita.

Articolo 48 – Devoluzione dei beni

A seguito dello scioglimento, i beni residui della Confraternita sono devoluti ad altra Associazione a carattere locale d’ispirazione cristiana, che persegua fini di carità analoghi a quelli della Misericordia o, in mancanza, alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, cui la Confraternita è associata.

Articolo 49 – Personalità Giuridica

Ai fini del riconoscimento della personalità giuridica da parte dell’autorità amministrativa, il Governatore della Confraternita di Misericordia è autorizzato ad apportare al presente Statuto, sentita la Confederazione Nazionale ed ottenuto il relativo assenso, le modifiche che si rendessero indispensabili, salvaguardando i principi ispiratori della Confraternita di Misericordia.

Articolo 50

Per le materie non contemplate nel presente Statuto si osservano le norme del c.c. integrate in quanto non contrastanti, dalle disposizioni della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia.