La preghiera eucaristica

La Preghiera eucaristica 

Dopo avere visto domenica scorsa il primo momento della Liturgia eucaristica – la Presentazione dei doni – ci soffermiamo oggi sulla Preghiera eucaristica, rimandando a domenica prossima i Riti di comunione. 

Con la Preghiera eucaristica, momento centrale e culminante dell’intera celebrazione, ci uniamo alla preghiera stessa del Signore Gesù, nel magnificare le grandi opere di Dio e nell’offerta di totale donazione al Padre (cfr OGMR 72), attraverso la grazia dello Spirito Santo. Nella nuova traduzione, che utilizzeremo dalla prima domenica di Avvento, sentiremo alcune parole modificate che rispecchiano maggiormente il testo latino originale. 

Tutta la Preghiera eucaristica è scandita da varie parti che ritmano il nostro rendimento di grazie a Dio: 

.1)  inizia con il Prefazio, con un dialogo in cui il presidente ci invita a metterci alla presenza del Signore, a rivolgere a Lui i nostri cuori, a rendere grazie a Dio, e prosegue nel richiamare esplicitamente alcuni motivi, collegati alla celebrazione in corso, del nostro ringraziamento orante al Signore;

.2)  continua con il canto, o la recita, dell’acclamazione “Santo, Santo, Santo…” con cui ci uniamo al coro degli Angeli e dei Santi – nella comunione piena tra Chiesa in cammino sulla terra e Chiesa gloriosa del Cielo – proclamando Dio il Santo per eccellenza e benedicendo il Signore Gesù che viene nel suo nome;

.3)  culmina con l’Epiclesi, ossia l’invocazione allo Spirito Santo perché scenda sul pane e sul vino per trasformarli nel Corpo e nel Sangue di Gesù, e con il Racconto dell’istituzione, in cui ripetiamo i gesti e le parole che il Signore ha compiuto nell’ultima cena affinché si ripresenti il Suo sacrificio e Lui stesso sia presente in mezzo a noi;
in questo momento, da quando il presbitero stende le mani per invocare lo Spirito Santo, fino all’acclamazione “Mistero della fede”, chi può si mette in ginocchio, in segno di adorazione e di più intensa preghiera;

.4)  prosegue con il Memoriale, in cui si esprime nella preghiera il nostro rivivere, qui e oggi, facendo memoria appunto, il mistero della salvezza; con l’Offerta, momento il cui il presidente offre al Padre il sacrificio stesso del Signore, e in Lui, anche quello della nostra vita; e con le Intercessioni con cui si chiede il dono dell’unità, della pace e della salvezza per tutti i presenti, per tutta l’umanità e per tutti i defunti, in comunione con la Chiesa celeste che prega con noi;

.5)  termina con la Dossologia, ossia l’invito a rendere ogni onore e gloria al Padre, per mezzo di Cristo, con Cristo ed in Cristo (in una comunione sempre più piena e profonda), nell’unità e nella grazia dello Spirito Santo; l’Amen finale, proclamato da tutta l’assemblea, ratifica, sigilla e completa tutta la Preghiera eucaristica, pronunciata dal presbitero, esprimendo l’adesione spirituale ed esistenziale di tutti i fedeli a quanto abbiamo pregato insieme.